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    Segreto professionale e controlli fiscali

    La possibile difesa del professionista secondo la suprema corte.

    Se il professionista ritiene illegittima l’autorizzazione del pubblico ministero che autorizza i verificatori fiscali a proseguire il controllo nonostante l’opposizione del segreto professionale, può proporre ricorso alla Commissione tributaria provinciale allorché verrà emanato l’atto impositivo, nel caso invece non siano contestate violazioni fiscali potrà rivolgersi al giudice ordinario.

    Sono questi, in sintesi, gli strumenti difensivi offerti dall’ordinamento al professionista che ritiene violato il proprio segreto professionale nel corso di un controllo fiscale a seguito della recente pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Sentenza 8587 del 2 maggio 2016).

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