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    Sentenza n. 12996 del 23 giugno 2016 Cass. Civ. Sez III°

    Falso dentista che sbaglia non paga i danni al paziente che fa valere la responsabilità contrattuale

    La nullità del contratto, rilevabile di ufficio, comporta il rigetto delle pretese risarcitorie se non è stata avanzata domanda di responsabilità extracontrattuale

    Talvolta la legge e la tutela dei diritti presuppongono il rispetto di meccanismi intricati che possono far sfumare le garanzie che il nostro ordinamento dovrebbe offrire ai cittadini. Con la conseguenza che anche un cittadino che sia stato curato da un odontotecnico nella convinzione di aver a che fare con un odontoiatra potrebbe non essere risarcito.

    Anzi: questo è quanto accaduto recentemente a un paziente che, in Cassazione si è visto rigettare dopo quasi venti anni di processo la propria domanda di risarcimento danni da inadempimento contrattuale richiesto per aver (appunto) subito cure odontoiatriche maldestre da un odontotecnico.

    Fonte:

    Valeria Zeppilli   (www.StudioCataldi.it)

    Il principio di diritto

    La Corte di legittimità ha pronunciato il seguente principio di diritto ai sensi dell’art. 384 c.p.c. :

    «Il rilievo officioso della nullità contrattuale – da parte del giudice di legittimità, ove sia mancato nei gradi del giudizio di merito – non attiene soltanto alle azioni di impugnativa negoziale (adempimento, risoluzione per qualsiasi motivo, annullamento, rescissione), ma investe anche la domanda di risarcimento danni per inadempimento contrattuale che sia stata proposta in via autonoma da quella di impugnazione del presupposto contratto (e, nella specie, dall’azione di risoluzione del contratto di cure odontoiatriche intercorso con un odontotecnico)».

     

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  • Pubblicato daKahootin 13 gennaio 2017, 11:41

    Credo che abbiamo bisogno di rispettare l’altro e per le regole

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